Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

 

D (47)

 

Da Rech Giuseppe

Da Silva Antonio Aparecida

Dabrowski Bronislaw

Dabrowski Edmund

D'Addio Raffaele

Dal Lago Ottorino

Dalla Bà Dino

Dalla Costa Giacomo A.

Dalla Libera Aldo

Dalla Libera Giovanni

Dalle Nogare Giuseppe

Danna Giuseppe

Dapra Cesare

D'Attilia Giovanni

De Angelis Arsenio

De Bona Oliveira Antonio

De Carvalho Geraldo Cruz

De Franca Vianna Augusto

De Paoli Angelo

De Rosa Benito

De Vido Giovan Battista

Defrancesco Francesco

Degiampietro Gustavo

Del Grosso Berardo

Del Rosso Domenico

Delfino Filippo

Dellalian Giovanni

Demarco Roberto

Demontis Cesare Fra Pacomio

Di Clemente Dionisio

Di Giusto Giosuè

Di Iorio Luis

Di Nicola Vittorio

Di Pietro Francesco

Di Stefano Candido

Dobosz Francesco

D'Odorico Renato

Dominguez Ramon

Dondero Giuseppe

D'Onofrio Cesare

D'Onorio De Meo Giovanni

Doria Luigi

Dos Santos Jose Carlos

Draghi Domenico

Drzewiecki Franciszek

Durante Gerardo

Dutto Giuseppe

Coadiutore ARSENIO DE ANGELIS

    da Monteporzio (Pesaro), passato al Signore il 10 settembre 1991 nel Policlinico Gemelli di Roma, a 59 anni di età e 38 di professione religiosa.

È entrato nella pace di Dio dopo un lunghissimo calvario sopportato esemplarmente nel fisico e nello spirito, dopo aver dato alla Congregazione, e sempre generosamente, l'adesione del cuore e l'apporto fattivo della propria donazione. Tutti i confratelli lo hanno conosciuto durante i lunghi anni che egli ha trascorso in Casa Generalizia, dove esercitava il servizio di infermeria, assistendo anziani e malati, da lui seguiti e curati. Nato il 12 aprile 1932, entrò in Congregazione a Grotte di Castro il 13 maggio 1947 ottenendo la licenza media al San Filippo di Roma e completando il ginnasio a Velletri e Patrica. A questi studi aggiunse poi, il 15 luglio 1965, il diploma di infermiere professionale presso i Cavalieri di Malta. Compì il noviziato nella Casa di Montebello (Pavia), seguito dai primi voti nella festa della Mater Dei ,11 ottobre del 1953 e da quelli perpetui il 12 settembre a Campocroce di Mirano (VE), nelle mani del Direttore generale Don Pensa, testimoni Don Zambarbieri e Don Luigi Piccardo.

Fu quel giorno, egli confidava, che la sua anima si rivolse con decisivo anelito di perfezione a dare completamente se stesso nella misura che le condizioni fisiche gli avrebbero consentito. Colpito da grave cifoscoliosi cercivo-dorsale, con insufficienza respiratoria, non si risparmiò nel rendersi utile e ricercato dai Confratelli, che, nel suo carattere mite e sempre pronto, trovarono a loro volta conforto e assistenza. Giunto in Curia generalizia nell'autunno 1953, ci rimase per circa quarant'anni spendendosi in serenità e pace, fino agli ultimi tempi, quando il suo calvario si compì tra la Casa e l'ospedale, sempre in offerta alla divina Volontà.

Un edificante esempio del sapersi dare a Dio e alla Congregazione completamente, per amore.

         Atti e comunicazioni della Curia Generale, settembre – dicembre 1991