Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

 

D (47)

 

Da Rech Giuseppe

Da Silva Antonio Aparecida

Dabrowski Bronislaw

Dabrowski Edmund

D'Addio Raffaele

Dal Lago Ottorino

Dalla Bà Dino

Dalla Costa Giacomo A.

Dalla Libera Aldo

Dalla Libera Giovanni

Dalle Nogare Giuseppe

Danna Giuseppe

Dapra Cesare

D'Attilia Giovanni

De Angelis Arsenio

De Bona Oliveira Antonio

De Carvalho Geraldo Cruz

De Franca Vianna Augusto

De Paoli Angelo

De Rosa Benito

De Vido Giovan Battista

Defrancesco Francesco

Degiampietro Gustavo

Del Grosso Berardo

Del Rosso Domenico

Delfino Filippo

Dellalian Giovanni

Demarco Roberto

Demontis Cesare Fra Pacomio

Di Clemente Dionisio

Di Giusto Giosuè

Di Iorio Luis

Di Nicola Vittorio

Di Pietro Francesco

Di Stefano Candido

Dobosz Francesco

D'Odorico Renato

Dominguez Ramon

Dondero Giuseppe

D'Onofrio Cesare

D'Onorio De Meo Giovanni

Doria Luigi

Dos Santos Jose Carlos

Draghi Domenico

Drzewiecki Franciszek

Durante Gerardo

Dutto Giuseppe

  SAC. LUIGI   DORIA

   da Codevilla (Pavia),  morto a Sanremo il 19 luglio 1981,  a  65 anni di età, 48 di professione e 41 di sacerdozio.

 

Nato a Mondondone di Codevilla il 27 gennaio 1916 era entrato ancor ragazzo in Congregazione il 1° ottobre 1928.

Ultimati gli studi medi e ginnasiali compì il suo noviziato a Villa Moffa nel 1932 - '33 professando il 15 agosto, festa di Maria SS. Assunta, secondo la pia tradizione di quei tempi.

Ultimò poi i suoi studi liceali e teologici a Tortona ove emise la sua professione perpetua il 16 agosto del 1938 e fu ordinato sacerdote il 21 luglio 1940, poco dopo la pia scomparsa del Fondatore.

Segnalatosi sempre per pietà e docilità, nonché zelo apostolico, fu inviato dai Superiori prima a Castelnuovo Scrivia e poi fino al 1947 a Vigevano per prodigarsi a favore degli orfanelli del nostro Istituto.

Qui lasciò un ricordo ottimo come educatore e insegnante, testimoniato anche dai risultati lusinghieri conseguiti dai suoi alunni.

Nel 1948 è trasferito a Magreta sempre addetto ai giovani, finché nel 1949 assume la direzione a Genova della Casa "Patronato San Giuseppe" di Borzoli.

Inizia così quel suo tipico apostolato caritativo che continuò poi per tutta la vita esibendo virtù speciali di delicatezza e pazienza con i sofferenti e capacità tecniche di infermiere.

Direttore dell'Istituto di Quarto Castagna dal 1952 al 1955, seppe unire alle predette doti anche singolari capacità di superiore essendo responsabile di una numerosa comunità religiosa. Il Provinciale di allora, Don Ghiglione, ha segnalato la «sua capacità di tenere il personale in armonia e buona osservanza».

Dopo un intervallo di due anni al Convalescenziario di Diano Marina, dal 1958 era fisso in Sanremo, ove nel Piccolo Cottolengo rappresentò veramente l'angelo consolatore dei ricoverati, da lui curati con amore orionino nel corpo e nello spirito.

Ci piace ora quasi a conclusione e a spiegazione del suo esemplare sacerdozio, riportare i suoi propositi di giovanissimo aspirante, semplici, ma sodi e osservati per l'intera vita.

« 1) Farò bene l'esame di coscienza - 2) Farò bene la meditazione -3) In qualunque casa andrò, appena mi sarà possibile, farò una visita a Gesù in Sacramento e a Maria SS.ma - 4) Reciterò bene il Santo Rosario ».

Ci pare di respirare quella bell'aria di semplicità e fervore dei primi tempi della Congregazione e confidiamo che il caro Don Luigi sia dal Cielo tutore del nostro genuino spirito che tanto bene visse e praticò.

 

da "Atti e comunicazioni della Curia generalizia"