Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

 

D (47)

 

Da Rech Giuseppe

Da Silva Antonio Aparecida

Dabrowski Bronislaw

Dabrowski Edmund

D'Addio Raffaele

Dal Lago Ottorino

Dalla Bą Dino

Dalla Costa Giacomo A.

Dalla Libera Aldo

Dalla Libera Giovanni

Dalle Nogare Giuseppe

Danna Giuseppe

Dapra Cesare

D'Attilia Giovanni

De Angelis Arsenio

De Bona Oliveira Antonio

De Carvalho Geraldo Cruz

De Franca Vianna Augusto

De Paoli Angelo

De Rosa Benito

De Vido Giovan Battista

Defrancesco Francesco

Degiampietro Gustavo

Del Grosso Berardo

Del Rosso Domenico

Delfino Filippo

Dellalian Giovanni

Demarco Roberto

Demontis Cesare Fra Pacomio

Di Clemente Dionisio

Di Giusto Giosuč

Di Iorio Luis

Di Nicola Vittorio

Di Pietro Francesco

Di Stefano Candido

Dobosz Francesco

D'Odorico Renato

Dominguez Ramon

Dondero Giuseppe

D'Onofrio Cesare

D'Onorio De Meo Giovanni

Doria Luigi

Dos Santos Jose Carlos

Draghi Domenico

Drzewiecki Franciszek

Durante Gerardo

Dutto Giuseppe

Sac. Giuseppe DA RECH

da Belluno, morto a Roma il 2 febbraio1978, a 74 anni di etą, 39 di Professione e 30 di Sacerdozio.

    E' una vocazione tardiva, ma altrettanto generosa, maturata a Lourdes, dove si era recato in pellegrinaggio nel 1936 allo scopo di ottenere dalla Madonna Immacolata la grazia di poter entrare nella famiglia religiosa di Don Orione, nonostante la precarietą della sua salute.

A questa grazia egli corrispose con impegno filiale, arrivando a Tortona nel settembre del 1936, a 33 anni di etą, fornito di non comune esperienza nel settore amministrativo. A Tortona potč completare gli studi in preparazione al sacerdozio e compiere anche, a Villa Moffa di Bandito, il suo anno di noviziato nel 1937-38 emettendo poi la professione religiosa. Il 29 giugno 1947 venne ordinato sacerdote nel Santuario della Madonna della Guardia a Tortona.

Visse la grazia della vocazione con la integritą di una vita religiosa e sacerdotale, con intensa pietą eucaristica e mariana e con fedelissimo amore alla Chiesa e alla congregazione, donando quanto di meglio potesse esprimere la sua vita sofferta per varie malattie ricorrenti, che, consumandone il fisico, mettevano a dura prova la sua volontą e il suo impegno tenace nel lavoro.

Rimane per tutti un chiaro esempio di fedelissima offerta a Dio dei propri dolori fisici e morali, nella esecuzione diuturna precisa e paziente per quasi quarant'anni del suo ufficio presso l'Economato generale della congregazione.

Anche la sua scomparsa fu silenziosa, indice di completa testimonianza nel nascondimento e nella sofferenza. La Madonna, che iniziņ la grazia della vocazione, la coronņ scendendo maternamente il 2 febbraio per accompagnarlo alla vera patria.

Atti e Comunicazioni della Curia Generale