Figli della Divina Provvidenza (FDP)

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ordine alfabetico per Cognome

 

 Necrologio Figli della Divina Provvidenza (ricordati nel giorno anniversario) 

 

D (47)

 

Da Rech Giuseppe

Da Silva Antonio Aparecida

Dabrowski Bronislaw

Dabrowski Edmund

D'Addio Raffaele

Dal Lago Ottorino

Dalla Bà Dino

Dalla Costa Giacomo A.

Dalla Libera Aldo

Dalla Libera Giovanni

Dalle Nogare Giuseppe

Danna Giuseppe

Dapra Cesare

D'Attilia Giovanni

De Angelis Arsenio

De Bona Oliveira Antonio

De Carvalho Geraldo Cruz

De Franca Vianna Augusto

De Paoli Angelo

De Rosa Benito

De Vido Giovan Battista

Defrancesco Francesco

Degiampietro Gustavo

Del Grosso Berardo

Del Rosso Domenico

Delfino Filippo

Dellalian Giovanni

Demarco Roberto

Demontis Cesare Fra Pacomio

Di Clemente Dionisio

Di Giusto Giosuè

Di Iorio Luis

Di Nicola Vittorio

Di Pietro Francesco

Di Stefano Candido

Dobosz Francesco

D'Odorico Renato

Dominguez Ramon

Dondero Giuseppe

D'Onofrio Cesare

D'Onorio De Meo Giovanni

Doria Luigi

Dos Santos Jose Carlos

Draghi Domenico

Drzewiecki Franciszek

Durante Gerardo

Dutto Giuseppe

Coad. Francesco DOBOSZ

     da Zdunska Wola (Polonia), morto a Zdunska Wola l'11 giugno 1970, a 82 anni di età e 39 di professione.

      Durante la guerra mondiale prestò il servizio militare in Russia, in qualità d'infermiere. Ritornato in Polonia, e sentendosi chiamato alla vita religiosa, all'età di 40 anni fu accolto nella nostra Casa di Zdunska Wola, come aspirante Coadiutore, da Don Biagio Marabotto, sotto la cui guida fece il Noviziato. Emise la prima professione l'8 settembre 1932, e quella perpetua nel 1935.

      Spirito di fede, di umiltà e di sacrifìcio furono le doti caratteristiche della sua vita religiosa. Visse la propria consacrazione a Dio offrendo gioiosamente e generosamente l'umile e prezioso servizio di falegname nelle varie istituzioni della Piccola Opera in Polonia, alternando la preghiera con il lavoro materiale, secondo il motto programmatico di San Benedetto, che il nostro Fondatore Don Orione lasciò in eredità ai suoi Figli spirituali: « Ora et labora! ».

      Durante la sua lunga vita godette sempre buona salute. Nel novembre del 1969, un pericoloso blocco renale lo costrinse a sottoporsi ad intervento chirurgico, che in breve tempo lo condusse alla tomba.

      Piamente rassegnato alla volontà del Signore, terminò la sua vita terrena, amorevolmente assistito dai Confratelli della Casa di Zdunska Wola, edificando tutti coloro che lo conobbero per il suo ammirabile spirito di osservanza religiosa e di incondizionata dedizione alla Piccola Opera della Divina Provvidenza.

Atti e comunicazioni della Curia Generale.